Dalla frequenza cardiaca all’ECG fino alla pressione arteriosa: scopri come funzionano gli smartwatch evoluti, con Huawei Watch D3 e il confronto con Apple Watch Ultra 4.
Gli smartwatch sono cambiati parecchio.
Fino a qualche anno fa servivano soprattutto a ricevere notifiche, controllare le chiamate e registrare qualche attività sportiva. Oggi sono diventati dispositivi molto più complessi, capaci di raccogliere informazioni sull’attività fisica, sul sonno e su diversi parametri fisiologici.
Frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno, ECG, temperatura del polso e analisi del sonno sono ormai disponibili su numerosi modelli.
E adesso iniziano ad arrivare anche funzioni ancora più particolari, come il monitoraggio della pressione arteriosa direttamente dal polso.
Ma quanto possono fare realmente questi dispositivi? E soprattutto: quali caratteristiche vale la pena considerare quando scegliamo uno smartwatch?
Due prodotti appena arrivati sul mercato aiutano a capirlo bene: Huawei Watch D3 e Apple Watch Ultra 4. Entrambi sono smartwatch evoluti e con numerose funzioni dedicate alla salute, ma nascono per esigenze profondamente diverse.
Prima di scegliere uno smartwatch, chiediamoci a cosa deve servire
È probabilmente più importante del numero di funzioni scritto sulla confezione.
C’è chi vuole soprattutto leggere notifiche e rispondere alle chiamate senza prendere continuamente lo smartphone.
C’è chi utilizza lo smartwatch soprattutto per correre, andare in bicicletta, nuotare o allenarsi.
E c’è chi è interessato principalmente al monitoraggio della salute e del benessere.
Uno smartwatch pensato per lo sport può quindi privilegiare precisione del GPS, autonomia, robustezza e resistenza all’acqua.
Un altro può invece puntare maggiormente su sensori e monitoraggio dei parametri fisiologici.
Non necessariamente il dispositivo più costoso è anche quello più adatto alle nostre esigenze.
Battito cardiaco, SpO₂ e sonno: le funzioni ormai più diffuse
La frequenza cardiaca è uno dei parametri che gli smartwatch monitorano da più tempo.
Negli anni si sono aggiunte altre informazioni, come la saturazione dell’ossigeno nel sangue, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), lo stress e soprattutto il sonno.
Indossando lo smartwatch anche durante la notte è possibile raccogliere informazioni sulla durata del riposo, sulle diverse fasi del sonno e sui risvegli.
Il punto interessante non è necessariamente la singola misurazione.
La caratteristica che distingue un dispositivo indossabile è soprattutto la continuità con cui può raccogliere informazioni: spesso rimane al nostro polso per buona parte della giornata e della notte.
Questo permette di osservare l’evoluzione dei dati nel tempo.
Naturalmente questi valori devono essere interpretati correttamente: uno smartwatch può fornire informazioni utili, ma non sostituisce una diagnosi o il parere di un medico.
ECG sullo smartwatch: cosa significa?
Sui modelli più evoluti troviamo anche la possibilità di effettuare un ECG a singola derivazione direttamente dal polso.
È una funzione presente, per esempio, sia sul Huawei Watch D3 sia sull’Apple Watch Ultra 4.
Anche in questo caso è però importante distinguere uno strumento di monitoraggio da un esame medico completo.
Il vantaggio dello smartwatch rimane soprattutto nella facilità con cui è possibile effettuare una rilevazione e conservare nel tempo le informazioni raccolte.
Smartwatch che misura la pressione: cosa cambia con Huawei Watch D3
Ed è qui che arriviamo a una delle novità più interessanti.
Il Huawei Watch D3 affronta il problema della pressione arteriosa in maniera molto diversa rispetto alla maggior parte degli smartwatch.
Nel cinturino è infatti integrato un piccolo airbag meccanico.
Durante la misurazione il cinturino si gonfia e, attraverso un sensore di pressione e il metodo oscillometrico, il dispositivo rileva i valori di pressione sistolica e diastolica.
Non si tratta quindi semplicemente di una stima effettuata partendo dal sensore ottico del battito cardiaco.
È proprio questa caratteristica a rendere particolare la famiglia Huawei Watch D.
La pressione può essere monitorata anche durante le 24 ore
Il Watch D3 non permette solamente di effettuare una singola misurazione.
È disponibile anche un programma di monitoraggio ambulatoriale della pressione arteriosa nelle 24 ore (ABPM), con rilevazioni automatiche effettuate a intervalli programmati anche durante il sonno.
Successivamente è possibile osservare l’andamento dei valori e le medie rilevate durante il giorno e la notte.
Per le singole misurazioni la postura rimane però importante: Huawei fornisce indicazioni precise su come posizionare braccio e polso per ottenere una rilevazione corretta.
Huawei Watch D3 non è solamente un misuratore di pressione
Nonostante questa caratteristica molto particolare, il Watch D3 rimane uno smartwatch.
Dispone di un display AMOLED da 1,92 pollici, con luminosità massima dichiarata di 3.000 nit, mentre la cassa pesa circa 40 grammi senza cinturino ed è spessa 11,3 millimetri nel punto più sottile.
Oltre alla pressione troviamo ECG a singola derivazione, frequenza cardiaca, HRV, monitoraggio del sonno e altre funzioni dedicate al benessere.
È inoltre compatibile sia con Android sia con iPhone.
Huawei dichiara fino a 6 giorni di autonomia nell’utilizzo tipico. Attivando il monitoraggio pressorio ABPM nelle 24 ore, però, l’autonomia dichiarata scende fino a circa un giorno.
Il prezzo ufficiale di lancio del Huawei Watch D3 è di 449 euro.
Apple Watch Ultra 4: stessa categoria, obiettivo completamente diverso
Per capire quanto sia diventato ampio il mondo degli smartwatch basta confrontare il Huawei con un’altra importante novità del 2026: Apple Watch Ultra 4.
Costa molto di più: il prezzo ufficiale parte da 909 euro.
Si potrebbe quindi pensare che faccia semplicemente “più cose”.
In realtà è un prodotto progettato seguendo una filosofia differente.
Apple Watch Ultra 4 utilizza una cassa da 49 mm in titanio, un display Retina always-on con luminosità massima di 3.000 nit ed è pensato in particolare per sport, attività outdoor e utilizzi più impegnativi.
Dispone di GPS di precisione a doppia frequenza, altimetro, profondimetro, sensore della temperatura dell’acqua e connettività cellulare.
La resistenza all’acqua arriva fino a 100 metri ed è progettato anche per nuoto, snorkeling e immersioni ricreative fino a 40 metri.
L’autonomia dichiarata raggiunge le 50 ore nell’utilizzo normale e le 84 ore in modalità Risparmio energetico.
E per la salute cosa offre Apple Watch Ultra 4?
Anche Apple punta moltissimo su salute e benessere.
Ultra 4 dispone di ECG, monitoraggio della frequenza cardiaca e dell’HRV, analisi del sonno, rilevamento della temperatura del polso e altri strumenti dedicati alla salute.
Apple ha inoltre sviluppato un sistema capace di analizzare nel tempo i dati raccolti dal sensore cardiaco alla ricerca di possibili segnali di ipertensione, nei Paesi e sui dispositivi per i quali la funzione è disponibile.
Ma c’è una differenza fondamentale.
Apple Watch Ultra 4 non misura la pressione arteriosa mostrando valori di sistolica e diastolica come Huawei Watch D3.
Sono due approcci differenti.
Huawei utilizza un sistema pneumatico per effettuare una misurazione pressoria.
Apple analizza invece i dati raccolti nel tempo per individuare eventuali segnali che possano essere compatibili con una condizione di ipertensione.
Ed è un ottimo esempio del motivo per cui confrontare due smartwatch semplicemente contando il numero delle funzioni può essere fuorviante.
Anche piscina e acqua possono cambiare completamente la scelta
La differenza tra i due prodotti diventa ancora più evidente parlando di acqua.
Apple Watch Ultra 4 nasce anche per il nuoto e le attività acquatiche.
Huawei Watch D3 possiede una certificazione IP68 quando non sta effettuando una misurazione della pressione, ma Huawei raccomanda di rimuoverlo prima di nuotare, fare snorkeling, immersioni o entrare in ambienti come docce calde e saune.
È il classico compromesso tecnologico.
Il sistema pneumatico che rappresenta la caratteristica più particolare del Watch D3 richiede anche qualche attenzione in più.
Huawei Watch D3 o Apple Watch Ultra 4?
In realtà non sono veri concorrenti diretti.
Huawei Watch D3, con un prezzo ufficiale di 449 euro, è particolarmente interessante per chi mette al centro le funzioni dedicate alla salute e soprattutto la possibilità di monitorare la pressione arteriosa.
Apple Watch Ultra 4, a partire da 909 euro, punta molto di più su sport, outdoor, resistenza, GPS, attività acquatiche, sicurezza e integrazione con l’ecosistema Apple.
C’è inoltre una differenza da considerare prima ancora del prezzo.
Huawei Watch D3 è compatibile con Android e iOS.
Apple Watch Ultra 4 richiede invece un iPhone compatibile: per la generazione attuale Apple indica iPhone 11 o successivo oppure iPhone SE di seconda generazione o successivo con iOS 27.
Quindi qual è lo smartwatch migliore?
Probabilmente non esiste una risposta valida per tutti.
Per chi corre o pratica sport outdoor potrebbero essere fondamentali GPS, autonomia e resistenza.
Per altri possono contare maggiormente notifiche, chiamate e integrazione con lo smartphone.
Per altri ancora ECG, sonno e monitoraggio dei parametri fisiologici possono diventare la priorità.
Huawei Watch D3 e Apple Watch Ultra 4 dimostrano bene come due smartwatch di fascia alta possano avere prezzi molto diversi e soprattutto obiettivi molto differenti.
Per questo, prima di acquistare, forse dovremmo smettere di chiederci:
“Qual è lo smartwatch migliore?”
e iniziare a domandarci:
“Quali funzioni utilizzerò davvero?”
È probabilmente il modo migliore per evitare di spendere molto per caratteristiche che non utilizzeremo oppure scegliere un prodotto per poi scoprire che manca proprio la funzione che ci interessava.
Se vuoi confrontare smartwatch, funzioni e compatibilità con il tuo smartphone, passa da Elettro Star in Via Andrea Costa 67/69 a Santarcangelo di Romagna: possiamo aiutarti a scegliere il modello più adatto alle tue esigenze.
