Digitale Terrestre 2: cosa cambia?

Digitale Terrestre 2: cosa cambia?

A distanza di 10 anni dal passaggio al digitale terrestre, tra il 2020 ed il 2022 avremo un nuovo switch col passaggio al Digitale Terrestre 2. Scopri con noi cosa cambierà!

Sono passati quasi 10 anni da quando in Italia è avvenuto il passaggio dalla televisione analogica a quella digitale, ora ci apprestiamo a vivere un’altra rivoluzione: tra il 2020 ed il 2021 infatti in Italia avrà luogo un nuovo switch con il passaggio al digitale terrestre 2 (DVB T2). Anche questa volta con lo switch dal DVB-T1 al DVB-T2 cambierà il sistema di trasmissione ed i televisori non compatibili con il nuovo standard di trasmissione dovranno essere sostituiti o dovranno essere integrati con un decoder compatibile. Ma niente paura, c’è ancora tempo: il passaggio infatti avrà inizio nel 2020 ed avremo una fase transitoria di due anni, fino al 1° Luglio 2022.

Perché il passaggio al DVB T2?

Con l’arrivo della rete mobile 5G, che consentirà ai nostri smartphone connessioni più rapide, si è reso necessario liberare le frequenze monili della banda compresa tra i 690 ed i 790 MHz, cioè la banda utilizzata appunto dal 5G.

Cambiando la banda e di conseguenza cambiando anche le frequenze molti televisori non saranno in grado di ricevere il segnale. Se il televisore è stato acquistato dopo il 1° Gennaio 2017 è molto probabile che sia compatibile con il nuovo standard (tutti i negozi infatti a partire da quella data avevano l’obbligo di vendere solo apparati che fossero compatibili con la nuova tecnologia), mentre per chi lo ha acquistato prima del 2016 (cioè prima che i produttori fossero obbligati ad inserire un sintonizzatore compatibile con il DVB T2) è probabile che l’apparecchio non sia in grado di funzionare.

Per essere sicuri, bisogna controllare sulla scatola se è presente un bollino con la scritta Dgtvi Platinum. Se il bollino è presente allora il televisore è compatibile, se non lo è sarà necessario acquistare un decoder o sostituire il TV con un modello compatibile.

Quando avverrà lo switch off?

Ecco il calendario con le date:

  • 1 settembre 2021 – 31 dicembre 2021: Area 2 – Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano; Area 3 – Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza
  • 1 gennaio 2022 – 31 marzo 2022: Area 1 – Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna
  • 1 aprile 2022 – 20 giugno 2022: Area 4 – Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche.

Come ottenere il bonus per acquistare un nuovo televisore

Per tutti coloro che si troveranno nella necessità di dover cambiare il TV il governo sta mettendo a punto un fondo da 151 milioni di euro (ma le risorse potrebbero comunque aumentare) destinato all’acquisto del nuovo televisore. Per ottenere il bonus per il digitale terrestre è necessario rispettare alcuni requisiti:

  • essere residenti sul territorio italiano
  • appartenere alla fascia I e II dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).

Fanno parte della fascia I e fascia II tutte le famiglie con un soglia ISEE inferiore a 10.632,94 e 21.265,87 euro.

Il contributo dovrebbe essere di 50 euro a famiglia, che si otterrà direttamente in fase di acquisto. Sarà poi compito del commerciante verificare e praticare lo sconto.

Perché rivolgersi a Elettro Star

Perché siamo un’Azienda con una esperienza di oltre 25 anni e che ha al suo interno un team qualificato di elettricisti specializzati in impianti TV-SAT e digitale terrestre.

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Manutenzione periodica degli impianti elettrici: cos’è?

Manutenzione periodica degli impianti elettrici: cos’è?

La manutenzione periodica degli impianti elettrici assicura nel tempo le perfette condizioni di funzionamento e sicurezza del tuo impianto! Scopri cos’è con noi!

Spesso si sottovaluta la manutenzione periodica degli impianti elettrici, ma è l’unico modo per assicurare nel tempo le perfette condizioni di funzionamento e sicurezza del tuo impianto! Scopriamola assieme!

La manutenzione periodica di un impianto è tutto quell’insieme di attività che vengono eseguite regolarmente e che consentono un perfetto funzionamento ed allo stesso tempo garantiscono la sicurezza degli impianti elettrici, sia per quel che riguarda l’ambito civile che nelle strutture aziendali.

Nel nostro lavoro in passato è capitato spesso di dover intervenire per risolvere guasti su alcune parti di un impianto, interventi che si sarebbero in alcuni casi potuti evitare pianificando una verifica ed una manutenzione periodica degli impianti. E grazie a questi interventi pianificati che controllano tutto l’impianto negli ultimi anni siamo riusciti a ridurre i guasti, che soprattutto nel caso di impianti industriali vuol dire evitare eventuali blocchi della produzione.

Fondamentalmente quindi lo scopo di una manutenzione programmata di un impianto elettrico è cercare di ridurre le probabilità di rotture e guasti dell’impianto, che con l’avanzare degli anni può ovviamente essere soggetto a deterioramento, ad esempio dovuto ad infiltrazioni di umidità o all’intervento di piccoli roditori, ad usura dei materiali, a sporcizia o polvere. Quindi applicare una strategia di interventi preventivi e programmati nel tempo consente di allungare la vita dell’impianto ed allo stesso tempo ottimizzare i consumi.

Manutenzione dell’impianto elettrico sul luogo di lavoro

Quando viene realizzato un impianto elettrico è necessario che vengano tenuti in considerazione anche le norme e gli obblighi, sia di sicurezza che di salute, che subentrano una volta che è stato realizzato l’impianto e che valgono sia per i datori di lavoro, che per gli amministratori ed i proprietari di immobili.

In particolare il mantenimento e la cura dell’impianto elettrico sul luogo di lavoro è un obbligo stabilito sia nel codice civile che da disposizioni legislative.

Per quanto riguarda il codice civile è disciplinato dal seguente articolo:

  • Art. 2087 – Tutela delle condizioni di lavoro

L’imprenditore è tenuto ad adottare nell’esercizio dell’impresa le misure che, secondo la particolarità del lavoro, l’esperienza e la tecnica, sono necessarie a tutelare l’integrità fisica e la personalità morale dei prestatori di lavoro.

Sono diverse invece le disposizioni legislative:

  • DPR 547/55
  • D.Lgs. 626/94
  • DPR 22 ottobre 2001 n. 462

Oggi è in vigore il DECRETO LEGISLATIVO 9 aprile 2008, n. 81, il Testo unico sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, che introduce la verbalizzazione dell’esito dei controlli manutentivi.

  • Art. 64 comma 1 lettera c

I luoghi di lavoro, gli impianti e i dispositivi vengano sottoposti a regolare manutenzione tecnica e vengano eliminati, quanto più rapidamente possibile, i difetti rilevati che possano pregiudicare la sicurezza e la salute dei lavoratori

  • Art. 64 comma 1 lettera e

Gli impianti e i dispositivi di sicurezza, destinati alla prevenzione o all’eliminazione dei pericoli, vengano sottoposti a regolare manutenzione e al controllo del loro funzionamento

Non rispettare le normative, così come la mancata manutenzione dell’impianto, comporta diverse sanzioni sia pecuniarie che penali a carico del responsabile dell’impianto o del proprietario.

Manutenzione dell’impianto elettrico negli edifici privati

Così come per le aziende anche per quanto riguarda l’impianto elettrico negli edifici privati i proprietari sono tenuti ad effettuare regolari manutenzioni del’impianto, così come regolato dal Decreto del 22 Gennaio 2009, n. 37.

  • Art. 8 comma 2

Il proprietario dell’impianto adotta le misure necessarie per conservare le caratteristiche di sicurezza previste dalla normativa vigente in materia, tenendo conto delle istruzioni per l’uso e la manutenzione predisposte dell’impresa installatrice dell’impianto e dai fabbricanti delle apparecchiature installate.

Ci teniamo anche a ricordare che la regolare manutenzione degli impianti è tra le clausole di garanzia che molte compagnie assicuratrici pongono in caso di sinistro.

Registro manutenzione impianti elettrici

Uno dei documenti più importanti, su cui sono annotati tutti gli interventi di manutenzione eseguirti sull’impianto nel corso del tempo, è il registro di manutenzione degli impianti elettrici.

Questo documento viene consegnato anche al Committente ed accompagna l’impianto dalla sua messa in funzione ed è fondamentale perché consente di poter avere sempre sotto mano lo storico di tutti gli interventi svolti.

Il Registro periodico delle manutenzioni degli impianti oltre ad essere un vantaggio sia per i tecnici che per gli utenti finali serve a garantire, nel rispetto delle normative vigenti, l’efficienza ed il corretto funzionamento dell’impianto elettrico. Si riescono così a ridurre sia i costi e che gli eventuali rischi legati alla sicurezza.

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Perché oltre a fornire i classici interventi di assistenza siamo in grado di fornire ai clienti i controlli periodici necessari per Legge, inclusa la compilazione della documentazione legata al registro periodico delle manutenzioni. Siamo in grado di operare soprattutto su tutto il territorio regionale, in particolar modo nelle province romagnole di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini, ma abbiamo eseguito e verificato impianti anche fuori provincia e regione, come ad esempio a Bologna e ad Ancona.

In base a quanto previsto dalle normative vigenti, provvediamo ad effettuare tutti gli interventi necessari affinché gli impianti dei nostri clienti siano sempre i più sicuri ed efficienti.

 

 

Fotovoltaico con accumulo: come funziona?

Fotovoltaico con accumulo: come funziona?

Sebbene per la sua realizzazione abbia costi più elevati rispetto all’impianto fotovoltaico normale, il fotovoltaico con accumulo offre nel lungo periodo un risparmio molto più elevato. Scopri con noi cosa è e come funziona un impianto fotovoltaico ad accumulo.

Esistono due tipi di impianti fotovoltaici: a scambio sul posto e con accumulo. Il secondo tipo di impianto non è ancora molto conosciuto e ancora molte persone hanno alcuni dubbi sul suo funzionamento. Sono in grado di funzionare in condizioni di brutto tempo? Esiste la possibilità di sfruttarli anche di notte? Per tutti coloro che avessero quindi dei dubbi abbiamo preparato una breve guida per spiegare il funzionamento per questo particolare tipo di impianto.

Impianti fotovoltaici

Partiamo con lo spiegare cosa sono i pannelli fotovoltaici. Il pannello fotovoltaico è un dispositivo costituito da diverse unità più piccole, chiamate “celle fotovoltaiche”, cioè dei dispositivi elettrici in grado di catturare la luce solare e convertirla in elettricità. I pannelli fotovoltaici più comuni che possiamo trovare in commercio sono costituiti da 48, 60, 72 oppure fino a 96 celle ognuno. In media ogni singolo pannello fotovoltaico è in grado di generare energia elettrica sufficiente per alimentare 1 o 2 apparecchi di uso comune. Per realizzare quindi un sistema fotovoltaico che sia in grado di alimentare una abitazione od un edificio, è necessario quindi realizzare un impianto composto da un set di più pannelli collegati tra loro.

Come funziona un pannello fotovoltaico?

Ora andiamo più nel dettaglio. Come abbiamo già detto sopra i pannelli fotovoltaici sono costituiti dall’unione di più celle fotovoltaiche e convertono l’energia del sole in elettricità. Grazie ad un particolare effetto, detto “effetto fotovoltaico”, la luce proveniente dal sole “stimola” gli elettroni che sono presenti nel silicio, che è il materiale con cui è realizzata ogni cella, che producono così energia. Il pannello produce così energia in corrente continua (CC) e la invia ad un inverter che la trasforma in corrente alternata (CA) per poter alimentare gli elettrodomestici ed i vari apparecchi delle nostre case e dei nostri edifici, e quindi poter alimentare per esempio la nostra televisione o anche solo per accendere le luci.

L’energia che viene così prodotta dall’impianto o viene inviata nella rete elettrica oppure viene inviata nella batteria. Ogni utente avrà quindi a disposizione un surplus di energia che potrà poi essere o sfruttata tramite degli accumulatori, oppure può essere rivenduta ad uno degli enti per l’energia elettrica fornendo così una entrata economica tale da poter ammortizzare l’investimento per la realizzazione dell’impianto fotovoltaico.

Nelle giornate nuvolose i pannelli fotovoltaici funzionano?

Dato che le celle generano energia se vengono colpite dalla luce solare, uno dei dubbi più comuni è su cosa succede in condizioni di brutto tempo, magari in presenza di nebbia, di cielo nuvoloso o anche pioggia. È bene ricordate che anche se il sole è coperto dalle nuvole comunque emette della luce che, seppure in maniera ridotta, arriva a colpire i moduli. In queste condizioni dunque l’impianto funziona e riesce a produrre energia anche se la sua efficacia è inferiore rispetto alle giornate serene. In questi casi un fattore molto importante è anche la sensibilità dell’impianto fotovoltaico, che può variare a seconda delle varie tipologie. Le celle fotovoltaiche più recenti infatti sono in grado di offrire una buona resa anche in giornate nuvolose. Per impianti più datati invece i numeri possono essere ben diversi e si arriva ad ottenere una resa del solo 25% – 30%.

Inoltre negli impianti ad accumulo una volta che viene prodotta energia quella in eccesso viene inviata ad un accumulatore che è in grado sia di sopperire alla scarsa elettricità che viene generata in condizioni di brutto tempo, sia di poterla usare nelle ore notturne, cioè in quei momenti in cui non c’è luce e l’impianto non è in grado di produrre energia.

L’impianto può funzionare anche di notte?

Come abbiamo già detto sopra di notte, in assenza di luce solare, i pannelli non producono energia ed entrano in una modalità di sospensione. Ma è possibile sfruttare l’energia di notte? Come abbiamo già visto in caso di condizioni di brutto tempo l’impianto fotovoltaico ad accumulo può produrre energia extra nelle belle giornate che può essere immagazzinata tramite degli accumulatori ed utilizzata successivamente. In questi particolari impianti quindi si crea sempre un sistema di pannelli che produca più energia di quanta sia necessaria durante il giorno, in modo tale da spostare ed immagazzinare l’energia in eccesso in una particolare batteria. Una volta che il nostro impianto va in sospensione sarà poi possibile utilizzare l’energia che il nostro sistema avrà accumulato per alimentare la nostra abitazione. Questo fa sì che l’abitazione possa essere in grado di funzionare anche in modo completamente indipendente.

Quali sono i vantaggi di un impianto con accumulo?

Prima di tutto un impianto fotovoltaico consente di ridurre i costi delle bollette elettriche. Una volta che l’impianto sarà funzionante si otterrà energia gratuita che sfrutteremo al posto di quella che acquistavamo dal nostro fornitore, permettendo un grosso risparmio economico. Inoltre è possibile rivendere l’energia elettrica che produciamo all’ente nazionale erogatore, che potrà quindi pagarci l’elettricità generata e che non abbiamo utilizzato.

Un altro motivo per sfruttare questo tipo di impianti sicuramente è ecologico: un impianto solare è una fonte di energia rinnovabile verde e non rilascia alcun tipo di elemento inquinante. Con un impianto fotovoltaico domestico si possono risparmiare circa 1,3-1,6 tonnellate di carbonio all’anno (a seconda del luogo in cui ci si trova).

La misurazione in rete

Se scegliamo comunque di creare un impianto fotovoltaico che non dispone di un accumulatore, si può comunque di notte utilizzare l’energia solare in eccesso attraverso la misurazione in rete. Cioè la potenza in eccesso che viene prodotta dai pannelli di giorno viene esportata e venduta al gestore dell’energia elettrica, che ci ripagherà con dei crediti. Questi crediti possono poi essere scalati dalla nostra bolletta energetica. In sostanza la misurazione in rete consente di memorizzare il valore economico della potenza prodotta in eccesso ed utilizzarla per ridurre l’importo delle bollette elettriche.

Quali batterie si utilizzano?

Le batterie utilizzate principalmente sono di tre tipi:

  • batterie al piombo;
  • batterie al piombo/gel;
  • batterie al litio.

Le batterie al piombo sono le più economiche, ma hanno una vita bassa, mediamente di 2-3 anni. Le batterie al Litio sono più costose, ma hanno il beneficio di avere una durata maggiore di almeno quattro volte e possono arrivare ad una vita fino a 10-12 anni con circa 6.000 cicli di ricarica. Le batterie al Litio infine sono attualmente quelle più performanti nel rapporto costi-benefici.

Il risparmio economico

Come abbiamo detto sopra grazie a questo tipologia di impianti è possibile abbattere il costo delle bollette elettriche ottenendo un risparmio economico importante. In particolare il risparmio monetario che ne deriva è tale da permettere all’impianto di ripagarsi, mediamente, nel giro di 7/10 anni. L’investimento per la realizzazione è sicuramente superiore rispetto al classico impianto con scambio sul posto di pari potenza, ma i tempi di ammortamento sono simili perché l’autoconsumo, con le batterie, è più alto, e una volta raggiunta e superata la soglia del pareggio il risparmio è ancora maggiore.

Cosa possiamo fare per te?

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Per le aziende agricole arriva il bando per l’energia da fonti alternative

Per le aziende agricole arriva il bando per l’energia da fonti alternative

Bando “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative”

La Regione Emilia – Romagna ha aperto il bando riservato alle aziende agricole che investono per la produzione di energia da fonti alternative

La Regione Emilia Romagna il 15 Luglio ha varato, con la delibera n. 1212, un progetto destinato alle imprese agricole che effettuino investimenti sulla produzione di energia verde proveniente da fonti naturali per un importo di 6,8 milioni di euro. Grazie al bando quindi le aziende agricole che presenteranno domanda entro e non oltre il 29 Novembre 2019 per la realizzazione di un impianto per la produzione di energia da fonti come ad esempio acqua, sole, aria o da sottoprodotti e scarti della produzione agricola e agroalimentare potranno aderire al fondo ed ottenere dalla Regione Emilia – Romagna dei finanziamenti.

Come abbiamo detto sono diversi i tipi di impianto che rientrano nel bando regionale e sono esclusi gli impianti fotovoltaici a terra. Per quello che riguarda nello specifico gli impianti fotovoltaici nel bando sono presenti le seguenti limitazioni:

  • possono avere una produzione massima di 1 Mega Watt elettrico;
  • l’energia prodotta deve essere superiore al fabbisogno dell’azienda agricola, di modo che sia possibile immettere in rete energia che poi potrà essere venduta ad altri.

Per quanto riguarda i progetti per poter partecipare al bando è necessario che abbiano un importo minimo di 20 mila euro, mentre non è stato impostato un tetto massimo. La Regione Emilia – Romagna emetterà, nel caso in cui il progetto rientrasse nel bando, un contributo massimo assoggettato al regime dei minimi, che quindi non potrà superare il valore di 200 mila euro. L’importo assegnato al progetto varierà tra il 20 ed il 50% della spesa e l’azienda potrà avere la possibilità di richiedere un anticipo fino ad un massimo del 50% del contributo approvato.

Le aziende che intendono partecipare dovranno presentare le domande di partecipazione al bando tramite il sistema informativo Agrea – SIAG, secondo le procedure indicate da Agrea (ovvero l’agenzia per le erogazioni in agricoltura della Regione Emilia-Romagna) di Regione Emilia – Romagna. Ogni azienda agricola che parteciperà al bando otterrà un punteggio sulla base del quale poi verrà stilata una graduatoria per stabilire l’accesso al finanziamento.

Visita il sito della Regione Emilia – Romagna sulla “Diversificazione attività agricole con impianti per la produzione di energia da fonti alternative”.

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Impianti Temporanei per Eventi Sportivi e Concerti

Realizzare impianti temporanei per eventi sportivi e concerti, che essi siano all’aperto o al chiuso, significa porre le condizioni per far sì che pubblico, artisti, atleti e addetti al lavori possano fruire di tali eventi senza problemi, garantendo la continuità dei servizi e la sicurezza delle aree servite da tali impianti: un lavoro delicato, complesso, che richiede esperienza e professionalità.

Quando lo staff di Elettro Star deve realizzare questo tipo di impianti, il primo passo, dopo un adeguato sopralluogo, è quello di relazionarsi con i vari service che gestiranno gli impianti audio, luci e video e con gli operatori che gestiscono gli stand (aree sponsor, punti di ristoro, hospitality e così via) che spesso fanno da contorno ai grandi eventi e che dovranno fornire la lista delle attrezzature e apparecchiature che verranno utilizzate.

Dal sopralluogo alla realizzazione dell’impianto

Dalla lista delle richieste che effettuerà il service si otterranno i carichi necessari per alimentare i vari impianti: audio, luci e video e quant’altro necessario. Nel caso degli impianti audio e luci si considera, normalmente, un 50% di sovraccarico per coprire i picchi di potenza durante l’evento, come ad esempio momenti di accensione totale delle luci e volume al massimo!

Ogni impianto necessiterà di una alimentazione dedicata, quindi conoscendo il carico dell’impianto e la distanza dal punto di fornitura, si calcoleranno le giuste sezioni per i cavi che andranno a formare le linee elettriche, che dovranno essere sempre protette da apposite passerelle passacavo e non dovranno essere in alcun modo in vista.

Gli impianti potranno essere alimentati da generatori autonomi o allacciati direttamente alla rete elettrica.

Un impianto che è bene collegare alla rete elettrica è quello dell’illuminazione di emergenza, infatti per rispettare le norme sulla sicurezza bisognerà installare adeguate lampade di emergenza di tipo SA (sempre accese) con gli adeguati cartelli di segnalazione.

Dove è necessario la commissione di vigilanza, formata dai vari enti preposti alla sicurezza, si riunirà per controllare che siano state adottate e installate tutte le adeguate protezioni, come quelle installate nel quadro elettrico (salvavita, magnetotermici,…), luci di emergenza, impianto di messa a terra.

L’impianto di messa a terra ha una molteplice importanza nei concerti, infatti oltre a garantire la sicurezza per gli impianti e per le persone, se non è adeguatamente dimensionato e installato provocherà interferenze e disturbi nei finali di potenza e quindi alle casse audio, il risultato saranno fastidiosi disturbi e ronzii, che oltre a provocare fastidi per l’ascolto possono arrivare, nei casi peggiori, a danneggiare le apparecchiature.

La nostra esperienza al Gran Premio MotoGP del Mugello

Come accade oramai dal 1998, anche nel 2019 abbiamo avuto il piacere di effettuare alcuni interventi, presso il Circuito del Mugello, durante il week end (31 maggio-2 giugno) in cui si è svolto il Gran Premio d’Italia, nell’ambito del campionato mondiale MotoGP, Moto2 e Moto3.

Una bellissima esperienza in cui, da più di venti anni, tocchiamo con mano l’atmosfera di un evento di portata mondiale, nell’ambito del quale possiamo affermare tranquillamente, di aver affrontato e risolto le più disparate difficoltà operative legate a un evento del genere, in cui tutto deve essere perfetto per garantire un servizio di qualità agli ospiti del Paddock, agli addetti ai lavori e, naturalmente, al pubblico che è intervenuto in massa per godersi le gare.

Quest’anno, in particolare, ci siamo occupati, per alcuni degli stand presenti, degli allacci all’impianto elettrico e al montaggio degli impianti di illuminazione (verificando preventivamente i carichi e facendo in modo che non si verificassero disagi); abbiamo inoltre fornito il servizio di assistenza tecnica durante l’evento, per risolvere i problemi e le necessità dei nostri clienti.

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Sant’Antonio di Padova e Gli Ori di Sogliano: scopri i nostri primi impianti estivi!

Sant’Antonio di Padova e Gli Ori di Sogliano: scopri i nostri primi impianti estivi!

Con l’arrivo del bel tempo iniziano anche le prime feste estive, come la festa di Sant’Antonio di Padova, che si svolgerà il 7, 8 e 9 Giugno e la magia degli Ori di Sogliano, giunta alla 13° edizione e che si svolgerà il 15 e 16 Giugno!

Sagre e feste non mancano certo in Romagna e alcune di queste diventano un appuntamento imperdibile. Per gli eventi all’aperto e le manifestazioni è però necessario realizzare specifici impianti elettrici, detti impianti temporanei (leggi la nostra guida per la realizzazione degli impianti elettrici temporanei), per cui serve personale specializzato e preparato. Proprio grazie alla nostra esperienza i nostri ragazzi sono stati chiamati alla realizzazione dell’impianto di due eventi importanti: la festa di Sant’Antonio di Padova e Gli Ori di Sogliano.

  • Festa di Sant’Antonio di Padova

La prima festa si svolgerà nelle giornate di venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 Giugno a Lo Stradone di Borghi (FC). Per questo evento i nostri ragazzi hanno dovuto provvedere all’allaccio degli stand gastronomici all’illuminazione ed alla realizzazione dell’impianto (audio, video ed illuminazione) per il palco, posto nel cuore della festa, che vedrà suonare nelle 3 serate 3 diversi gruppi musicali.

Per l’illuminazione è stato scelto una decorazione luminosa di sicuro effetto come le nostre catenarie di lampadine, realizzate su misura per l’evento dai nostri ragazzi.

Scopri sul nostro sito tutti i modelli di catenarie di lampadine disponibili!

 

  • Gli Ori di Sogliano

Gli Ori di Sogliano è la manifestazione, giunta quest’anno alla tredicesima edizione e dedicata ai 500 anni di Leonardo da Vinci, che saluta l’inizio della buona stagione. Questo tradizionale appuntamento è articolato sulle due giornate di sabato 15 e domenica 16 Giugno. Dalle ore diciotto tantissimi eventi contribuiranno a rendere indimenticabili queste serate di festa all’insegna della cordialità e dell’ospitalità che si respira in ogni angolo dell’antico ed affascinante borgo di Sogliano al Rubicone (FC).

All’interno dell’evento sono previste conferenze, 50 spettacoli, 20 compagnie, artisti di strada, musica, musei aperti, birre artigianali, giochi per bambini, e mille altre curiosità e sarà inoltre l’occasione per degustare i prodotti tipici della Romagna.

Per questo evento i nostri ragazzi oltre a realizzare gli impianti temporanei hanno provveduto a montare anche le installazioni artistiche e di incredibile effetto di due artisti, Manolo Benvenuti ed Elena Leria Jimenez, realizzate insieme ai cittadini di Sogliano al Rubicone. Una installazione che lascerà senza fiato tutti i turisti che verranno a partecipare a queste due serate di festa.

Gli impianti temporanei per questi due eventi sono stati realizzati dai nostri tecnici qualificati. Ci teniamo a ricordare che questa tipologia di impianti sono molto pericolosi, per questo motivo è necessario che siano progettati e realizzati con cura e da personale esperto.

Se hai necessità di avere consigli sulla realizzazione o di installare un impianto elettrico temporaneo contattaci.

Tutti gli impianti elettrici, in particolare quelli temporanei, comportano attività estremamente delicate. Per questo motivo è necessario che siano progettati e realizzati con cura e da personale esperto.

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Antenna TV per digitale terrestre: quale scegliere?

Antenna TV per digitale terrestre: quale scegliere?

Nel nostro precedente articolo vi avevamo consigliato su come realizzare un impianto TV.

Ora segui i nostri consigli su come scegliere la giusta antenna TV per il digitale terrestre.

Una buona antenna per TV deve prima di tutto essere un prodotto duraturo e quindi in grado di resistere alle intemperie, ma ci sono varie caratteristiche che differenziano i vari modelli, quindi quale è meglio scegliere? Andiamo a scoprire le principali caratteristiche che le differenziano e a quali è meglio prestare attenzione.

Come funziona un’antenna?

Intanto definiamo cosa è un’antenna. L’antenna è quel particolare dispositivo che converte un segnale elettrico in onde elettromagnetiche ed è in grado di irradiarle nello spazio circostante e viceversa. È composta da un conduttore che viene attraversato da una corrente variabile nel tempo che genera un campo elettromagnetico. Quando il conduttore, in questo caso l’antenna, viene investito da un campo magnetico, si inducono delle tensioni e correnti variabili nel tempo (Principio di reciprocità).

Quali sono le caratteristiche di una antenna TV?

  • Guadagno;
  • Avanti-indietro;
  • Carico del vento;
  • Numero/Dimensioni.

Guadagno.

Il guadagno probabilmente è una delle caratteristiche principali di una antenna TV. Solitamente viene indicato in db ed è la misura che indica quanto segnale elettromagnetico l’antenna è in grado di passare a quello magnetico. Maggiore è il guadagno massimo, maggiore è la direttività dell’antenna. Allo stesso tempo una antenna con un guadagno maggiore ha un costo maggiore.

Solitamente è meglio scegliere antenne che abbiano un guadagno di almeno 35db. È bene ricordare che mano a mano che cresce il guadagno della nostra antenna contemporaneamente diminuisce il fascio principale di irradiazione (“apertura” per i più accademici), cioè significa che per funzionare bene l’antenna dovrebbe essere puntata con precisione millimetrica verso l’antenna emettitrice. Quindi antenne con guadagni dichiarati di 48 o 68db, come si stanno trovando in commercio ultimamente, sono nella maggior parte dei casi inutili.

Avanti-indietro.

È la differenza tra la capacità che ha una antenna di guadagnare un segnale che proviene dal davanti e quella di attenuare lo stesso proveniente dal senso opposto (con un angolo di 180°). In pratica indica la “schermatura” che ha l’antenna verso segnali provenienti da dietro. Indica quindi quanto prende l’antenna e più alto è il valore, migliore è l’antenna.

Carico del vento.

Questo valore ci segnala la capacità che hanno le antenne di resistere a vento ed intemperie.

Numero degli elementi e dimensione.

Un’altra caratteristica da non sottovalutare è l’ingombro della nostra antenna. Dobbiamo valutare lo spazio in cui va montata e dobbiamo tenere bene a mente che più grande è l’antenna e più elementi avremo da montare più sarà complicata l’installazione che dovremo eseguire.

Quale antenna?

Sono diverse le tipologie di antenna disponibili in commercio:

  • Antenne a larga banda. Sono le antenne che hanno la ricezione maggiore.
  • Direttive. Sono antenne solitamente molto specifiche, solitamente le più utilizzate nelle zone con poco campo.
  • A pannello. Sono le antenne con il miglior rapporto avanti – indietro ed offrono un’ottima ricezione anche per fonti distanti.
  • Logaritmiche. Sono antenne complicate da installare, poiché sono costituite da due antenne a banda larga che, se non installate accuratamente, potrebbero interferire tra loro. Sono utilizzate in zone dove non è necessario un alto guadagno.
  • In commercio è possibile trovare anche dei modelli di antenna digitale terrestre da interno. Sono modelli molto semplice che non necessitano di installazione. Sono modelli consigliabili per le zone con un buon segnale.

Un’altra caratteristica che consigliamo di verificare che sia presente è l’LTE Free. È una particolare caratteristica che consente di eliminare eventuali interferenze presenti sui canali UHF.

Buona qualità dei materiali.

Consigliamo di utilizzare un’antenna di buona qualità, evitando prodotti troppo economici o peggio di marchi sconosciuti, che spesso potrebbero non garantire un buon segnale impedendoci così la visione dei canali. È bene scegliere anche cavi di qualità, meglio se di materiale resistente (deve poter essere in grado di resistere alle intemperie), con una guaina in polietilene, con una schermatura interna ed una sezione di almeno 6/7 millimetri.

Se il segnale non è dei migliori è consigliabile, se non è già presente sulla nostra antenna (sul mercato negli ultimi anni esistono dei modelli che lo hanno incluso) installare un amplificatore che possa portare ad un miglioramento del guadagno. Sul commercio ne esistono versioni con uno, due o più ingressi. Gli amplificatori migliorano il livello del segnale, non la qualità, e se installati male possono causare problemi di disturbo o distorsione.

Se la zona in cui dovremo installare la nostra antenna ha un segnale molto basso o si trova in una zona isolata è bene valutare l’installazione di una parabola.

Se ti servono ulteriori informazioni, hai necessità di una consulenza o ti serve un preventivo contattaci compilando il modulo di seguito con i tuoi dati e fornendoci tutte le informazioni del caso. Sarai ricontattato a stretto giro.

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