Samsung Galaxy S8: display 2k e senza Jack Audio!

Samsung Galaxy S8: display 2k e senza Jack Audio!

Marzo dovrebbe essere il mese previsto per l’uscita del nuovo Galaxy S8 da parte di Samsung e già sono numerose le indiscrezioni sul nuovo top di gamma della casa coreana. Tra le caratteristiche più “annunciate” sembra ci sia uno schermo con risoluzione 2K, cioè 2560 x 1440, con tecnologia Super AMOLED, come per l’attuale S7/S7 Edge. Ma chiaramente rispetto al modello attuale il nuovo display avrà una resa chiaramente migliorata e soprattutto si parla di un nuovo materiale utilizzato. Questo è visto nell’ottica di poter realizzare un display che abbia un consumo più basso, aumentando così la durata della batteria. Secondo le indiscrezioni di sammobile, infatti, il nuovo display sarà uno schermo RGB Standard con ben 11,059,200 sub-pixel, molti di più rispetto al layout usato nelle due ultime generazioni (il Diamon PenTile ha 7,372,800 sub-pixel). I vantaggi si avrebbero, tra le altre cose, in vista degli utilizzi per la realtà virtuale.

Altra novità prevista sullo schermo del nuovo Samsung Galaxy S8 sembra essere nel sistema di autenticazione: infatti sembra probabile che l’S8 avrà delle cornici ancora più ridotte e pertanto avrebbe integrato sul pannello, primo smartphone ad averlo, il suo sensore biometrico per il riconoscimento delle impronte.

Tra le indiscrezioni più diffuse riguarda l’assenza del jack audio per le cuffie, come già fatto da Apple con iPhone 7. E proprio come per il nuovo iPhone tutto passerà dal nuovo connettore USB Type C. L’utilizzo del nuovo USB Type-C potrebbe consentire a Samsung anche di migliorare la ricarica rapida, magari utilizzando la Quick Charge 4.0 di Qualcomm.

Questa scelta potrebbe anche spingere Samsung a studiare insieme ad Harman (acquisita di recente proprio da Samsung) alcuni accessori dedicati quali cuffie e auricolari digitali di fascia alta in versione USB-C. Accessori che magari potrebbero finire direttamente nella confezione di vendita. Oppure, secondo un’altra ipotesi, Samsung potrebbe proporre il telefono con le sue Gear X, rivale delle AirPods di Apple.

Ora non resta che aspettare febbraio con la probabile presentazione al Mobile World Congress 2017 di Barcellona.

 

Lenovo amplia la gamma dei moduli Motomods per Moto Z

Lenovo amplia la gamma dei moduli Motomods per Moto Z

Lenovo amplia la gamma degli accessori Motomods con un occhio rivolto alla connettività 5G. I primi annunci attesi per il CES 2017.

 

Il 13 Giugno sono stati presentati i nuovi Moto Z e Moto Z Force, due smartphone caratterizzati da un processore Snapdragon 820 e da caratteristiche da topo di gamma.

Oltre ai telefoni sono state presentate anche delle personalizzazioni hardware chiamate Motomods in grado di modificare lo smartphone a seconda dell’utilizzo. Per esempio nel cuore di una festa si può utilizzare il modulo con JBL® SoundBoost per avere tutta la musica al volume che ti serve. Oppure recupera una confezione popcorn e trasforma il tuo telefono un proiettore cinematografico da 70 pollici con Moto Insta-Share Projector. Ti serve una carica in più? Power Pack aggiunge istantaneamente fino a 22 ore di autonomia extra al tuo telefono e tutto con eleganti design creati da partner come kate spade new york, TUMI e Incipio. O ancora c’era la possibilità di agganciare una fotocamera esterna sviluppata da Hasselblad. Ora però Motorola punta a espandere la famiglia di moduli disponibili per i suoi smartphone: sono stati annunciati infatti un power pack da 3000 mAh per poter incrementare la durata della batteria fino al 60% in più ed una dock per auto in grado di ricaricare lo smartphone e dotata di jack da 3,5 mm (assente sul Moto Z). Pare che in futuro sia previsto un modulo che consentirà di aggiungere la compatibilità con le reti 5G e uno con all’interno un display e-ink.

Motorola ha garantito che i moduli, sia quelli già disponibili che i nuovi, sono stati progettati per essere compatibili anche con le future generazioni di smartphone Moto Z 4.

Inoltre, per garantire uno sviluppo dei suoi moduli, Motorola/Lenovo ha a disposizione per chi volesse sviluppare nuovi moduli il Moto Mods Developer Program. Piccoli sviluppatori così hanno l’opportunità di contribuire alla creazione di un ecosistema completo.

Inoltre secondo un comunicato stampa rilasciato a Giugno da Lenovo “Lenovo Capital and Incubator Group (LCIG) stanzierà finanziamenti per start-up per promuovere l’innovazione sulla piattaforma Moto Mods. LCIG ha inoltre riservato un finanziamento di 1.000.000 di dollari per la persona o l’azienda che darà vita al miglior prototipo di Moto Mods entro il 31 marzo 2017.”

Per maggiori informazioni sul Moto Mods Development Kit e sulla procedura di certificazione, consultare il sito developer.motorola.com.

iPhone 8: nel 2017 con schermo curvo?

iPhone 8 arriverà nel 2017: avrà schermo OLED curvo?

Apple starebbe chiedendo ai suoi fornitori asiatici dei prototipi di schermi OLED curvi, sullo stile degli smartphone dei rivali della Samsung e che potrebbe portare ad un lancio del prossimo anno di un nuovo iPhone con schermo curvo e festeggiare così in grande stile il decimo anno di vita del melafonino. Questo almeno stando alle indiscrezioni del Wall Street Journal secondo cui il nuovo smartphone di casa Apple dovrebbe presentarsi sul mercato con una linea completamente rinnovata anche se, sempre secondo il Wall Street Journal, questa sarebbe solo una delle 10 ipotesi che starebbe testando Apple. Pare, sempre secondo precedenti indiscrezioni, che il nuovo telefono presenterà quasi sicuramente un nuovo design di vetro e metallo, integrerà nello schermo il sensore Touch ID per le impronte e la ricarica wireless.

Secondo gli analisti l’eventuale nuovo schermo che starebbe testando Apple sarebbe curvo da tutti e quattro i lati, con una diagonale visibile da 5.8” ma con una reale superficie utilizzabile che non andrebbe oltre i 5.2”. La casa di Cupertino inoltre avrebbe richiesto che la risoluzione dei display fosse superiore a quella negli schermi usati dai rivali di Samsung.

Tre dovrebbero essere i diversi formati di schermo su cui Apple starebbe lavorando per il suo nuovo telefono: da 5.2” OLED, che secondo le indiscrezioni sarebbe presentato come iPhone 8, da 4.7 e 5.5 pollici LCD che invece sarebbero presentati come iPhone 7s e che avranno un prezzo più contenuto rispetto al modello di punta. Questo consentirebbe ad Apple di diversificare i suoi modelli presentando più prodotti che rispondano meglio alle esigenze, anche economiche, dei suoi appassionati

Nel frattempo Apple deve però anche fare i conti con le tante segnalazioni di utenti di iPhone che lamentano problemi legati alla durata della batteria seguiti all’aggiornamento al nuovo iOS 10.1, e sarebbe proprio, per il sito PCMag.com, la nuova versione del sistema operativo a creare il problema. In alcuni casi infatti il dispositivo si spegne anche con una carica al 30%, mentre in altri la durata della carica non supera alcune ore.

 

Update ad Android 7 per LG G5

Update ad Android 7 per LG G5

L’azienda coreana ha cominciato, partendo proprio dalla Corea del Sud, la distribuzione dell’ultima release del sistema operativo di Google e LG G5 è il primo smartphone non di Google ad essere aggiornato ad Android 7. Il device, oltre all’ultima release di Android ha ricevuto un corposo aggiornamento che introduce interessanti novità. L’update arriverà in America, in Asia ed in altri mercati nelle prossime settimane ed include le nuove feature dell’ultimo OS di Google. Tra le principali ricordiamo il multi-window che permette l’esecuzione di due applicazioni contemporaneamente e le notifiche potenziate che danno la possibilità di rispondere rapidamente ad un messaggio. Anche l’interfaccia dello smartphone (quick setting stock e temi) ha ricevuto degli aggiornamenti, è migliorata la fluidità ed è stato ridisegnato l’utility Smart Doctor per monitorare la memoria del G5.

Hisense F31, lo smartphone Android elegante e potente

Hisense F31, lo smartphone Android elegante e potente

Hisense F31 è uno smartphone caratterizzato da una scocca in alluminio disponibile nei colori argento e oro, con display ad alta definizione IPS da 5 pollici (1920 x 1080 che permette di avere uno schermo brillante in qualsiasi condizione di luminosità. È equipaggiato con un processore octa-core Qualcomm Snapdragon 430 MSM8937 a 1,4GHz con 2 GB di RAM e i 16 GB di memoria interna espandibile tramite microSD fino ad ulteriori 128GB, sistema operativo Android 6.0 Marshmallow, conmnessione 4G. Lo smartphone F31 include una fotocamera posteriore da 13 MP con autofocus rapido e obbiettivo f/2.0, abbinata ad una frontale è da 5MP. Ulteriori plus sono la possibilità di girare video a 1080p/30fps e il sensore di riconoscimento impronte digitali posizionato sul retro in modo che ci si possa accedere direttamente tenendo in mano il dispositivo, utile per sbloccare in modo rapido lo smartphone. La batteria ad alta capacità è da 2500mAh e consente un‘autonomia elevata con tempi di ricarica estremamente ridotti.

Huawei annuncia l’imminente arrivo della nuova EMUI 5.0

Huawei annuncia l’imminente arrivo della nuova EMUI 5.0

Il nuovo aggiornamento dell’interfaccia utente di Huawei, EMUI 5.0, arriverà presto e probabilmente verrà inserita di base nel nuovo Huawei Mate 9, presentato il 3 novembre. Già qualche mese fa abbiamo visto trapelare qualche screenshot dei possibili cambiamenti; abbiamo anche avuto modo di seguire i rumor, che suggeriscono che la UI sarà molto personalizzabile, ma anche più simile ad Android stock; la presentazione è prevista per il Q3 di quest’anno e a quanto pare verranno rispettate le attese, dato che il “coming soon” è vago (“the wait is almost over” un po’ meno), ma indica che in ogni caso che non dovrebbe mancare molto: è possibile (e probabile) che la nuova EMUI 5.0 faccia il suo debutto proprio sul nuovo Huawei Mate 9 (di cui abbiamo parlato in questi giorni), come detto appunto già presentato, per arrivare poi su altri dispositivi dell’azienda.

 

TIM introduce, per prima in Italia, la tecnologia 4.5G con velocità fino a 500 Mdps

TIM introduce la tecnologia 4.5G con velocità fino a 500 Mdps

TIM continua ad anticipare i tempi presentando, per primo in Italia e tra i primi nel mondo, le nuove reti dati 4.5G in grado di raggiungere velocità fino a 500 Mbps. Attualmente risultano essere in fase di test soltanto a Torino ma verranno poi estese anche nelle principali città italiane, decretando un ulteriore step verso il 5G che arriverà nei prossimi anni.

L’azienda è stata anche la prima ad aver lanciato il 4G Plus (LTE Advanced) che garantisce una velocità massima di 300 Mbps ed è attualmente disponibile a Roma, Milano, Genova, Torino, Napoli, Prato, Verona e Palermo.

La sperimentazione del 4.5G è avvenuta presso i laboratori dell’innovazione di Torino e poi in campo sfruttando le stazioni radio base messe a disposizione da Ericsson Radio System che ha collaborato, assieme a Qualcomm Technologies Inc, allo sviluppo di tale tecnologia. Quest’ultima ha messo a disposizione i terminali con modem Snapdragon LTE X16 che sono stati utilizzati per testare la velocità ed il funzionamento delle reti LTE.

Giovanni Ferigo, Responsabile Technology di TIM, commenta cosi questo traguardo:

“Siamo orgogliosi di aver raggiunto per primi questo importante traguardo che conferma il nostro impegno nell’offrire la più avanzata tecnologia che, insieme agli importanti investimenti su una infrastruttura sempre più veloce ed affidabile, ci consente di garantire la miglior qualità dei servizi digitali in mobilità per la massima soddisfazione dei nostri clienti.”

TIM, nei prossimi mesi, continuerà ad estendere tali evoluzioni nella rete LTE anche in altre città italiane in modo da offrire per tempo il servizio 4.5G ai propri clienti in concomitanza con l’arrivo sul mercato dei primi device compatibili con queste velocità.

 

Huawei Mate 9

Huawei presenta Mate 9. E arriva anche la versione di lusso da 1.400 euro!

Com’è il nuovo smartphone Mate 9 di Huawei con cui il marchio cinese lancia la sfida a Samsung dopo il ritiro del Galaxy Note 7.

Richard Yu, Ceo di Huawei, ha appena presentato a Monaco il Mate 9, nuovo apparecchio di punta dell’azienda. Che è il terzo produttore mondiale di smartphone, con oltre 108 milioni di apparecchi venduti nel 2015 e già più di 100 milioni quest’anno dove risulta (dati Idc relativi al terzo trimetre) in base alle classifiche di vendite al terzo posto con il 9,5% del mercato che vede in testa Samsung con circa il 20% del mercato ed Apple al secondo posto con il 12,5%, e ora punta non tanto a sfidare Apple con il suo iPhone ma addirittura a scalzare Samsung dal podio, approfittando delle difficoltà seguite al “caso” Note 7.

L’arrivo quindi nei negozi del nuovo smartphone, a listino con prezzi a partire da 749 euro al pubblico per il modello con 64 Gb di memoria (in Italia si presenta in due diverse colorazioni, silver e grigio), gioca ovviamente un ruolo importante in questa sfida.

 

Uno smartphone più smart

Una corsa non facile e dall’esito per nulla scontato, visto che alle spalle di Huawei ci sono già altri produttori cinesi da noi sconosciuti ma in forte ascesa. Oppo, ad esempio, che in un anno è cresciuta del 121 per cento contro il 23 dell’azienda di Yu (dati IDC). Ma il Mate 9 arriva subito dopo la debacle di Samsung col Galaxy Note 7 che è stato ritirato dal mercato per problemi alla batteria, che in alcuni casi si surriscalda ed esplode. “Nel Mate 9 non ci sono surriscaldamenti, non ci sono trasformazioni di tensione all’interno dell’apparecchio, non ci sono esplosioni”, dice Yu, e il riferimento è chiaro. Non bastasse, c’è pure una slide che mostra il nuovo smartphone a confronto con il Samsung Galaxy S7 Edge durante la ricarica: uno rimane freddo, l’altro riscalda. E con la batteria da 4000 mAH, il Mate 9 arriva a due giorni interi di autonomia, un record per la categoria e si carica in pochi minuti: grazie a una tecnologia che Yu definisce “visionaria”, basta mezz’ora per stare tranquilli tutta la giornata. Oltra alla batteria potente c’è un sistema di intelligenza artificiale che ottimizza i consumi e le prestazioni dello smartphone, sistemando le app meno utilizzate in una porzione di memoria separata, dando la priorità a quelle più usate. In questo modo, anche a distanza di mesi dal primo utilizzo, il Mate 9 rimarrà sempre veloce come il primo giorno. Soluzioni simili si erano già viste su modelli Samsung e Lg, ma nessuno finora aveva parlato a proposito di intelligenza artificiale e machine learning.

 

La scommessa sul design

Un altro confronto inevitabile è con iPhone. Come ha fatto notare Yu il Mate è più compatto, seppur di pochissimi millimetri, rispetto all’iPhone 7: ha un display da 5,9 pollici ultra compatto ed è solo 1 mm più largo dell’iPhone 7 (che ha un display da 5,5 pollici) e due millimetri più basso. Qui però entra in gioco l’arma segreta di Huawei: il Mate 9 si sdoppia, come accade sempre più spesso agli smartphone top di gamma, e spunta una versione realizzata da Porsche Design. Con display da 5,5 pollici, curvo ai lati come lo sfortunato Galaxy Note 7. Sul palco un rappresentante di Porsche, spiega: “I principi di precisione, ergonomia e solidità di Porsche sono gli stessi di Huawei, e molti prodotti Porsche Design esistono perché non abbiamo accettato lo stato dell’arte e siamo andati oltre. Il Mate 9 offre un’esperienza smartphone rivoluzionaria, nata dal desiderio di produrre un apparecchio all’altezza delle aspettative dei nostri clienti. Siamo molto orgogliosi del risultato”. Come c’è da aspettarsi dal marchio tedesco, l’apparecchio è elegante e perfettamente rifinito nei dettagli, molto maschile nelle sue linee hi tech e nella sua livrea nero grafite. Sarà realizzato in serie limitata e venduto negli store Porsche: costa 1395 euro, più di qualsiasi iPhone.

 

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Caratteristiche 

Più economico, ma sempre a livello dei prodotti Apple, il modello normale, che arriva a metà novembre in Italia in due colori, grigio e silver. Con 749 euro si acquista la versione con 4 GB di Ram e 64 GB di memoria interna. Il display, anche in questo caso, ha risoluzione 2K (2560 * 1440 pixel) che lo rende compatibile con Daydream, la piattaforma di realtà virtuale di Google. Il Mate 9 è uno dei primi smartphone ad arrivare sul mercato già con l’ultima versione di Android, Marshmallow; in più l’interfaccia tipica di Huawei è ora più chiara e semplice da usare. Fatto in casa anche il processore, un potente Kirin 960 Octa core, e il modem che permette una connessione cellulare velocissima, fino a 600 GB. Il Mate 9 ha la doppia Sim ed è compatibile con reti e operatori in tutto il mondo; c’è anche, un sensore di impronte digitali come sul Pixel di Google, che può funzionare con una pressione breve, una lunga e uno swipe per dare accesso a diverse funzioni o nascondere documenti e file in una cartella nascosta.

Interessante, come ha spiegato ancora il Ceo di Huawei, è l’algoritmo di machine learning che caratterizza il Mate 9: una dote di intelligenza che permette al telefono di allocare in modo ideale le risorse di memoria e di sistema e di comprendere meglio le abitudini d’uso dell’utente. Da segnalare, inoltre, anche la presenza dello slot Usb di tipo C, vitale per assicurare un sistema di ricarica che sulla carta fa impallidire quelli degli smartphone concorrenti.

 

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Accoppiamenti giudiziosi

Dopo l’accordo con Google lo scorso anno per il Nexus 6P, Huawei ha saputo trovare altri alleati di prestigio: oltre a Porsche Design, c’è Leica, che già su P9 e P9 Plus aveva contribuito alla realizzazione del comparto fotografico. L’alleanza si rinforza, dopo quasi 9 milioni di apparecchi venduti, con un centro di ricerca congiunto in Germania e la nuova fotocamera del Mate 9. Che sono in realtà due, come d’obbligo sui top di gamma: qui una viene usata per il bianco e nero, l’altra per il colore: il sistema è simile a quello del P9, ma i sensori (da 20 MegaPixel) sono di nuova concezione, per garantire migliori risultati anche con poca luce. Leica firma anche una custodia in pelle rossa, ma gli accessori disponibili sono parecchi, dal caricabatterie veloce per auto alla cover intelligente. C’è pure un oologio per il fitness che tiene traccia delle attività, il sonno, la frequenza cardiaca e molto altro.

 

Per Huawei il Mate 9 è un’occasione importante, considerato che debutta in mercato di fatto senza concorrenti, e proprio nella stagione migliore per gli smartphone, quella dei regali di Natale. Potrebbe essere il punto di svolta anche se Pier Giorgio Furcas, deputy General manager Consumer business di Huawei per l’Italia, non è d’accordo: “Credo che ormai abbiamo clienti affezionati al nostro marchio, che comprano i nostri prodotti per quello che sono e non perché altri non sono disponibili. A mio parere, i problemi di Samsung non implicheranno un vantaggio per noi”.

 

 

Caratteristiche Tecniche Huawei Mate 9

  • Schermo: 5,9” full HD IPS 2.5D
  • CPU: Kirin 960 octa-core (4x Cortex-A73 a 2,4 GHz + 4x Cortex A53 a 1,8 GHz) con GPU Mali G71 MP8 + coprocessore i6
  • RAM: 4 GB
  • Memoria interna: 64 GB espandibile
  • Fotocamera posteriore: 12 megapixel (colori) + 20 megapixel (monocromo), f/2.2, OIS, registrazione video in 4K
  • Fotocamera Frontale: 8 megapixel f/1.9
  • Connettività: dual SIM, LTE, Wi-Fi, Bluetooth 4.2, GPU, USB Type-C
  • Dimensioni: 156,9 x 78,9 x 7,9 mm
  • Peso: 190 grammi
  • Batteria: 4.000 mAh con SuperCharge (60% in circa mezz’ora)
  • OS: Android 7.0 Nougat con EMUI 5.0

 

Caratteristiche Tecniche Huawei Mate 9 Porsche Design

  • Schermo: 5,5” QHD AMOLED curvo
  • CPU: Kirin 960 octa-core (4x Cortex-A73 a 2,4 GHz + 4x Cortex A53 a 1,8 GHz) con GPU Mali G71 MP8 + coprocessore i6
  • RAM: 6 GB
  • Memoria interna: 256 GB espandibile

Il resto delle specifiche tecniche dei due modelli coincidono, con la versione Porsche che in pratica va ad esaltare estetica e performance, lasciando invariato il comparto fotografico.

 

Uscita e prezzo

Huawei Mate 9 sarà disponibile a breve in Italia al costo di 749€, nelle colorazioni Space Gray e Moonlight Silver, mentre la proibitiva versione Porsche Design costerà quasi il doppio: ben 1.395€.

Guarda gli smartphone disponibili nel nostro sito!

Vodafone Halloween

Vodafone regala 4GB per Halloween a tutti i suoi clienti

Per Halloween, Vodafone Italia ha deciso di regalare a tutti i suoi clienti 4GB di traffico 4G LTE da poter consumare nell’arco di 36 ore.

In occasione della festa di Halloween, Vodafone Italia ha deciso di fare uno speciale regalo a tutti i suoi clienti. L’operatore ha deciso, infatti, di offrire ben 4GB di traffico 4G LTE che potranno essere consumati liberamente nell’arco di 36 ore. Da mezzogiorno del 31 ottobre fino alla mezzanotte dell’1 novembre i clienti potranno navigare, condividere foto e video e rimanere in contatto con i propri cari senza consumare i Giga del proprio piano tariffario e utilizzando tutta la potenza della Rete 4G Vodafone.

Questa iniziativa si inserisce all’interno del programma “We CARE“, che intende consolidare e valorizzare il rapporto di fiducia con i clienti, attraverso una serie di azioni concrete negli ambiti della connettività, della trasparenza, del riconoscimento della fedeltà, e della accessibilità del servizio. Le giornate di navigazione gratuita vengono offerte da oltre un anno a tutti i clienti Vodafone in occasioni speciali. L’iniziativa, valida in Italia per clienti privati e business, si attiva automaticamente su smartphone, tablet e Internet key. Questo significa che i clienti non dovranno fare nulla per poter disporre della promozione.

Terminati i 4 Giga disponibili gli utenti continueranno a navigare con la propria offerta, se prevede traffico dati. La rete 4G di Vodafone Italia ha superato il 96% della popolazione (6.700 comuni, di cui oltre 900 con rete 4G+ a 225 Mbps) ed è stata riconosciuta come la migliore rete mobile 4G in Italia dall’Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. Per l’occasione Vodafone, in collaborazione con il Team Red, ha realizzato uno spot che andrà in onda sulle principali emittenti televisive e sul web.

Guarda lo spot Vodafone.

 

Router Netgear Nighthawk X10

Nighthawk X10, il router Netgear per i più esigenti

Netgear annuncia l’ultima creazione della linea estrema di router dedicati agli utenti molto esigenti, il nuovo modello X10, che monta un processore quad-core da 1.7 GHz. Il potente router è in grado di gestire una grande quantità di dati e funziona a 100% da Plex Media Server, attingendo ai contenuti da una sorgente esterna e può addirittura sostituire un computer dedicato ai contenuti multimediali. C’è un Wi-Fi di prima classe che garantisce, sulla carta, velocità impressionanti di 7.2 Gigabit al secondo. Quattro antenne brevettate da Netgear ampliano la portata e la copertura del segnale. Inoltre Nighthawk x10 è il primo router domestico a montare porte a 1 gigabit.

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