Acer Liquid Zest Plus

Liquid Zest Plus di Acer, per foto sempre perfette

Il nuovo smartphone di Acer, presentato a Taipei, pur rientrando in fascia media, offre interessanti feature. Il Liquid Zest Plus si basa sull’ultima release del sistema operativo Android con schermo IPS da 5,5 pollici e risoluzione da 720×1280 pixel. Ha una batteria rimovibile da 5.000 mAh che permette al telefono di raggiungere, secondo il produttore, ben tre giorni di autonomia e offre un sistema di quick-charge che garantisce la metà della ricarica in meno di un’ora. Il comparto fotografico può contare su un sensore anteriore da 5 Mpx e la fotocamera principale, con risoluzione da 13 Mpx, è dotata di Flash LED, che può scattare foto in soli 0,03 secondi. Il Liquid Zest Plus dispone anche di supporto audo DTS-HD, della radio FM e della funzione BluelightShield per ridurre nelle ore notturne le emissioni di luce blu. A bordo dell’Acer Liquid Zest Plus troviamo processore quad-core Mediatek MT6735 da 1,3 GHz, 2 GB di RAM e 16 GB per lo storage interno espandibili tramite micro SD. Il telefono sarà distribuito nei principali mercati europei nelle colorazioni blu e bianca e in versione mono e dual SIM a partire dal mese di luglio.

LG Serie X

Doppio schermo e doppia fotocamera per gli smartphone LG serie X

LG propone due nuovi modelli di smartphone di fascia media, ciascuno dotato di caratteristiche finora viste solo sui top di gamma. Il primo modello è X Screen (dove la X vuole celebrare il nuovo episodio di X-Men – Apocalypse) dotato di schermo doppio: sul display pricipale da 5 pollici è posta una piccola striscia always-on che mostra le notifiche e le app più utilizzate senza impegnare lo schermo principale. Tra le principali caratteristiche si segnalano una CPU Snapdragon 410 coadiuvata da 2GB di RAM e 16GB di Storage, compatibilità con reti 4G LTE e sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. L’altro modello si chiama X Cam e ha in dotazione una doppia fotocamera posteriore; una delle due ha un obiettivo grandangolare da 120 gradi. Anche quest’ultimo modello è compatibile con reti 4G LTE e monta il sistema operativo Android in versione 6.0 Marshmallow.

TIMVision

Il nuovo decoder TIMVision punta su Android TV

A partire da giugno sarà disponibile il nuovo decoder TIMVision di TIM basato su piattaforma Android TV con accesso alle app disponibili su Google Play Store e con un’applicazione dedicata alla navigazione all’interno dell’ambiente TIMVision per accedere a contenuti onDemand e in abbonamento. Il decoder, caratterizzato da dimensioni ridotte e e dalla forma a semicono, è compatibile 4K e dispone di tuner integrato DVB-T2 con decodifica HEVC. Integra, inoltre, la piattaforma Google Cast per gestire le app abilitate allo streaming tramite Chromecast. Con il set-top box è abbinato un telecomando Bluetooth con microfono per consentire la ricerca e la richiesta vocale di programmi e notizie.

Google Home

Il nostro aiuto domestico si chiamerà Google Home

Tra le tante novità proposte al Google I/O, la convention che si svolge ogni anno, spicca sicuramente Google Home. Si tratta di un assistente domestico tuttofare che ha l’aspetto di uno speaker di design, disponibile con una griglia di diversi colori per abbinarsi facilmente ai vari arredamenti. Google Home integra uno speaker full range, dispone di connettività Wi-Fi e supporta Google Cast e ha tutte le intenzioni di diventare il centro dell’esperienza musicale domestica. Ma non finisce qui, perché Home integra Assistant, il nuovo assistente vocale virtuale di Google, per cui gli si può chiedere qualsiasi cosa si chiederebbe allo smartphone ma anche di interagire con il sistema domotico casalingo per gestire luci, elettrodomestici, TV e impianto audio/video.

Moto G

Lenovo rinnova la linea dei Moto G

La linea di smartphone Moto G di Lenovo arriva alla sua quarta generazione. Moto G4 è un dual SIM con connettività 4G basato su Android Marshmallow, display da 5,5″ con risoluzione Full HD protetto dal pannello Gorilla Glass 3. Il processore è uno Snapdragon 617, la batteria da 3000 mAh dovrebbe assicurare 24 ore di autonomia che può essere prolungata con la tecnologia TurboPower; la fotocamera principale è da 13 Megapixel, mentre RAM e spazio di archiviazione variano in funzione della configurazione scelta: rispettivamente 2 o 4 GB e 16, 32 o 64 GB. La versione Plus, invece, offre anche un lettore di impronte digitali e una fotocamera da 16 Megapixel con messa a fuoco laser e autofocus a rilevamento di fase. Ma non è finita qui perché Lenovo ha presentato anche K5, il primo smartphone a marchio Lenovo ad arrivare in Italia. Il K5 dispone di un display da 5″ con risoluzione HD, processore Snapdragon 415, fotocamera da 13 Megapixel, audio Dolby Atmos e sistema operativo Android 5.1 Lollipop.

Garmin Vivosmart

Il fitness band Vivosmart HR di Garmin si aggiorna

La nuova versione del braccialetto intelligente Vivosmart di Garmin, che si chiama Vivosmart+, aggiunge, al già ragguardevole set di caratteristiche, un modulo GPS integrato e due inedite applicazioni. Una è un vero assistente virtuale che incita il runner a tenere un determinato passo e gli propone diversi movimenti giornalieri personalizzati; l’altra è un software, che si chiama Move IQ, che rileva automaticamente l’attività sportiva che si sta praticando. Non mancano, naturalmente, tutte le funzionalità che hanno fatto la fortuna del predecessore: scocca resistente all’acqua, cardiofrequenzimetro ad alta precisione, display touch con visualizzazione di tutti i dati sull’attività monitorata e delle notifiche smartphone. Per quanto riguarda la durata della batteria ricaricabile, secondo quanto dichiarato da Garmin, Vivosmart HR+ con il GPS acceso può durare fino a 8 ore, con il GPS disattivato può arrivare fino a 5 giorni.

Samsung Charm

Da Samsung una smartband di vero Charm

Arriva finalmente in Italia il fitness tracker di Samsung pensato per l’utenza femminile. Si chiama Charm, ha un design molto curato, è disponibile nei colori Gold, Black e Rose Quartz e può essere abbinato a sottili cinturini di vario genere. Samsung Charm si collega allo smartphone via Bluetooth utilizzando l’applicazione dedicata Charm by Samsung e permette di rilevare vari parametri come numero di passi, distanza percorsa e calorie bruciate, inoltre è dotato di una memoria interna utile per memorizzare i dati raccolti anche in assenza della connessione con lo smartphone. Non manca un utile LED multicolore che consente di ricevere le notifiche dalle applicazioni, gli aggiornamenti dei social media e in grado di segnalare i messaggi di testo e le chiamate in arrivo. La batteria da 17 mAh installata dovrebbe garantire un’autonomia di 14 giorni.

Tim

Da TIM il 4G gratuito per tutti i suoi clienti dal 15 Maggio

Arriva una notizia che farà feilici molti utenti: il 4G di TIM diventerà infatti gratis per tutti i clienti che ancora non hanno internet ad alta velocità nel proprio piano mensile, e questo a partire da domenica 15 Maggio.
TIM si aggiunge dunque a Wind e Tre nella schiera degli operatori italiani che hanno “liberato” il 4G lasciando da sola Vodafone, l’unica compagnia che tecnicamente richiede ancora un pagamento per il servizio (in realtà da qualche mese il 4G è comunque gratuito, ma per adesso soltanto fino al 22 Agosto), la quale siamo sicuri non tarderà ad adeguarsi.

L’attivazione del 4G di TIM avverrà soltanto con il consenso dell’utente: infatti i clienti verranno informati tramite svariati spot pubblicitari e riceveranno un SMS con le istruzioni su come attivare l’opzione tramite i centri TIM, il sito istituzionale, l’app per dispositivi mobili oppure, ovviamente, chiamando il 119. Non è chiaro però se i clienti con l’opzione 4G a pagamento attiva nel proprio piano la manterranno diettamente senza doverla più pagare o se dovranno disattivare l’opzione e successivamente effettuare la procedura.

Il 4G di TIM raggiunge attualmente una copertura del 91,5% della popolazione con picchi di velocità che dovrebbero raggiungere i 300 Mbps, cifre che la pongono dietro soltanto a Vodafone, che raggiunge invece il 96% dei cittadini italiani.

VIV

Viv, ecco come funziona su iPhone il competitor di Siri

Viv, la cugina di Siri, è destinata a rivoluzionare il modo con cui interagiamo con gli assistenti virtuali. Perché è unica nel suo genere: è in grado di programmare se stessa.

Creata da Dag Kittlaus e Adam Cheyer, i papà di Siri prima dell’acquisizione da parte di Apple, Viv è molto di più e potrebbe rivoluzionare la nostra vita. Dal palco dell’evento Disrupt NY, ieri, Kittlaus ha mostrato le potenzialità della tecnologia. Su un iPhone.

Prima è partito con una domanda molto semplice: “com’è il tempo oggi?” ma quelle successive metterebbero in crisi Siri, Google Now e Cortana messi assieme: “Pioveva a Seattle tre mercoledì fa?” e ancora “Sarà più caldo di 21 gradi al Golden Gate Bridge dopo le 5 di dopodomani?” E in nessun caso ci sono stati tentennamenti o errori.

Tra gli esempi fatti, Viv dovrebbe essere in grado di prenotare dietro un’unica richiesta un tavolo al ristorante e i biglietti al cinema, analizzando prezzi, offerte e disponibilità per ottimizzare al meglio la riuscita del proprio compito.

Per funzionare, Viv avrà comunque bisogno di app esterne come Uber, Florist One, SeatGuru, ZocDoc e Grubhub, con l’obiettivo di portare a bordo nei prossimi tempi un numero crescente di partner. La nuova intelligenza artificiale potrà in futuro essere integrata in dispositivi collegati a Internet come automobili e televisioni, aiutando così gli utenti a percorrere un determinato tragitto o a scegliere i programmi televisivi da guardare.

L’obiettivo finale di Viv secondo Dag Kittlaus sarà quello di offrire agli esseri umani un modo per interagire naturalmente con gli assistenti virtuali, dando la possibilità d’intrattenere conversazioni come se si avesse davanti un essere umano. Lo stesso obiettivo era in realtà anche quello di Siri, ma all’epoca dell’acquisizione Steve Jobs decise di cambiare alcune cose che facevano parte della visione dei due fondatori.

Dyamic Program Generation

La particolarità di Viv sta tutta nella tecnologia chiamata dynamic program generation; in pratica, dopo aver suddiviso la richiesta dell’utente in sotto-richieste e averle comprese tutte, è Viv a programmare se stessa per risolvere il quesito. Una macchina genera il codice macchina che le serve per portare a termine il compito.

Dal punto di vista degli sviluppatori, ciò significa che possono implementare nuove feature con Viv in pochissimo tempo; la maggior parte della programmazione, infatti, alla fin fine la porta a termine l’assistente virtuale stesso.

Si tratta di roba scottante, talmente interessante che Facebook e Google hanno già avanzato richiesta di acquisizione; a Cupertino, invece, per il momento tutto tace. Le implementazioni pratiche, comunque, arriveranno più in là nel corso dell’anno e non vediamo l’ora.

 

iPhone 7 Plus

iPhone 7 Plus avrà 3GB di RAM e doppia fotocamera?

Si susseguono le indiscrezioni sul nuovo iPhone 7, questa volta riguardano la versione Plus. Dopo le anticipazioni che parlavano addirittura di due versioni, una normale e una Pro, ora pare che il nuovo iPhone 7 Plus sia destinato ad arrivare in una sola versione, caratterizzata dalla presenza di doppia fotocamera e con ben 3 GB di RAM a bordo. Il design, invece, potrebbe ricordare molto da vicino quello del suo predecessore, ma con degli inserti in plastica rinnovati per le antenne. Nulla invece riguardo alla presenza o meno del jack per le cuffie, che altre precedenti indiscrezioni volevano abbandonato in favore di un nuovo “Smart Connector”. Ricordiamo che si tratta sempre di indiscrezioni apparse in rete, nulla di ufficiale quindi, da prendere sempre con il beneficio del dubbio.