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Google Allo & Duo

Con Duo, Google entra nel mondo della video-comunicazione

Google fa il suo ingresso nel mondo della videocomunicazione IP e alle chat grazie a due app, Duo e Allo. La prima permette di mettersi in contatto audiovisivo con un singolo interlocutore (come il suo nome fa intuire, non è prevista l’opzione di una conversazione di gruppo), analogamente a quanto avviene attualmente utilizzando l’apposita funzione messa a disposizione da Face-Time, Skype e WhatsApp. Come quest’ultima, Duo può accedere al numero di telefono dell’utente con il quale si vuole avviare la videoconferenza che è presente nella SIM telefonica. Tra le caratteristiche più interessanti, è previsto un sistema per adattare la qualità dell’immagine in funzione della banda disponibile, per non compromettere la fluidità della comunicazione. Duo è disponibile sia per Android che – con alcuni limiti – per iOS. Per quanto riguarda la possibilità di inviare messaggi testuali, invece, si dovrà ricorrere a una seconda applicazione, Allo, la cui disponibilità dovrebbe essere ormai imminente.

Schermata Notifiche iPhone

Come gestire le notifiche su iPhone

A volte ricevere una notifica da parte di alcune app sullo schermo del nostro iPhone potrebbe risultare fastidioso mentre per altre potrebbe essere molto importante, per questo motivo Apple permette, sui suoi dispositivi, di poter gestire per ogni singola applicazione la gestione delle notifiche.

Già dal primo utilizzo di ogni app ci viene chiesto se desideriamo ricevere notifiche, ma Apple ci consente anche di farlo successivamente. L’importante è avere un dispositivo aggiornato almeno ad iOS 6.

Il modo più semplice è rapido è quello di farlo andando direttamente al centro notifiche. Per andarci basta cliccare sul tasto Impostazioni e scorrere fino alla voce Notifiche. Una volta entrati nel sotto menù ci appariranno tutte le applicazioni.

Notifiche 1Ora dovremo solo entrare nella applicazione di cui vorremo gestire le notifiche premendo semplicemente sulla applicazione e ci apparirà il menù di gestione delle notifiche.

Notifiche 2

Da qui potremo scegliere tutte le impostazioni:

  • Per disattivare le notifiche sarà sufficiente spostare la barra di “Consenti notifiche“;
  • Potremo scegliere tra i toni personalizzati per le notifiche e applicarne di diversi semplicemente premendo su “suoni”, ed eventualmente acquistare di diversi anche dallo store di Apple;
  • Tramite “Icona app badge” (il badge è quel pallino rosso con un numero al suo interno che ci indica quanti elementi di quella applicazione devono essere visualizzati) sceglie se farci mostrare o meno gli elementi ancora da visualizzare;

badge-2

  • Se vogliamo che appaia la notifica di quella app sulla schermata di blocco del nostro iPhone o iPad o se desidereremo visualizzarle solo nel menù a tendina (quello che appare scorrendo strisciando con un dito dal bordo alto dello schermo verso il basso);
  • Potremo infine scegliere se e dove far apparire la notifica a schermo sbloccato: se in alto, al centro dello schermo o non farla apparire.

Tutte queste modifiche sono applicabili su quasi tutte le applicazioni. Eventualmente senza andare a modificare le impostazioni di notifica delle applicazioni è possibile anche attivare la modalità di iPhone “Non disturbare“.

Con “Non disturbare” è possibile infatti disattivare i toni di chiamate, avvisi e notifiche che riceviamo mentre il nostro dispositivo è bloccato. E’ possibile programmare un orario (ad esempio quando siamo al lavoro) o selezionare i contatti da cui possiamo ricevere le chiamate.

Quando la funzione è attiva compare a sinistra dell’orario una icona a forma di mezzaluna crescente. Per attivare non disturbare ci sono due modi:

  • Andare in Impostazioni, cliccare su Non disturbare e scegliere Manuale per attivarlo immediatamente o Programmato per poter gestire gli orari ed eventualmente chi autorizzare a contattarci.
  • Scorrere dal basso verso l’alto dello schermo per poter aprire il Centro di controllo e toccare l’icona a forma di luna crescente.

 Non Disturbare iphone6-ios9-control-center-do-not-disturb

 

 

 

 

 

Per Whatsapp in arrivo videochiamata e funzionalità su Windows

Dopo un periodo in cui WhatsApp non ha introdotto particolari novità, negli ultimi mesi l’applicazione di messaggistica istantanea più diffusa al mondo sta ricevendo una serie di interessanti aggiornamenti. Dopo l’introduzione della crittografia end-to-end e l’annuncio dell’imminente rilascio della segreteria telefonica, arrivano nuovi screenshot che confermano l’arrivo delle video chiamate, inizialmente disponibili solo per iOS.

Nella parte alta a destra della schermata delle chat di WhatsApp è ora presente una nuova icona, destinata all’avvio di una video chiamata anche se per il momento la funzione non è attiva nemmeno su iOS dove arriverà con la prossima versione beta.

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Per il momento quindi per effettuare una video chiamata su Android dovrete continuare ad utilizzare Skype o Facebook Messenger ed attendere l’arrivo delle video chiamate anche su WhatsApp per Android, anche se non è ancora stata comunicata una data indicativa per il rilascio della nuova funzionalità. Se le chiamate audio su WhatsApp in alcuni casi hanno ancora una bassa qualità, Facebook dovrà lavorare parecchio sui server e sul software affinché le video chiamate, molto più esigenti in fatto di banda dati, risultino fluide e comprensibili.

Non solo videochiamata però. Il principale concorrente di Whatsapp infatti è Telegram, azienda fondata nel 2013 da due fratelli russi, Nikolai e Pavel Durov, e sin dalla fondazione è iniziata tra le due compagnie una battaglia a suon di features per lo scettro del miglior client di messagistica, bataglia che ora si arricchisce di un nuovo episodio: nuove indicazioni mostrano come Whatsapp sia infatti in procinto di sviluppare una funzionalità in cui il concorrente è da sempre pioniere, ovvero un client dedicato per Windows e Mac.

Il client nativo per computer è sempre stato uno dei punti di forza di Telegram, consentendo all’utente di utilizzare il servizio da qualsiasi postazione senza necessariamente disporre del proprio smartphone. Whatsapp ci ha messo una pezza qualche mese fa lanciando Whatsapp Web, raggiungibile via browser, che permette di eseguire unmirroring di quello che accade nell’app sul telefono, il quale deve comunque essere collegato e a portata di mano.

Le novità di cui parliamo oggi potrebbero però pareggiare i conti sotto questo punto di vista: grazie ad alcune stringhe di testo da tradurre viene chiaramente a galla che l’azienda sta lavorando per affiancare al servizio web dei veri e propri client desktop per Windows e Mac.

 

 

WhatsApp

Da fine 2016 niente più ‘WhatsApp’ per chi ha questi smartphone

Whatsapp ha compiuto da poco i suoi primi 7 anni, con il traguardo di quasi un miliardo di persone in tutto il mondo che lo utilizzano. E, per l’occasione, la società ha scelto di tracciare sul suo blog ufficiale un bilancio tra passato e futuro. Perché, si legge, oltre alle sfide che devono arrivare, “gli anniversari sono anche l’occasione per guardare indietro”.

“Quando abbiamo iniziato nel 2009, l’utilizzo che le persone facevano dei dispositivi mobili erano molto diversi da oggi” prosegue la nota, nella quale si ricorda che circa il 70% degli smartphone venduti allora aveva sistemi operativi offerti da BlackBerry e Nokia.

Oggi invece i sistemi di Google, Apple e Microsoft (installati su meno del 25% dei dispositivi venduti sei anni fa) rappresentano il 99,5% del mercato. E così, “se guardiamo avanti per i nostri prossimi 7 anni – si legge sul blog ufficiale – vogliamo concentrare i nostri sforzi sui dispositivi che la stragrande maggioranza delle persone utilizza”. E qui arriva il passaggio amaro per alcuni appassionati dell’applicazione: “Entro la fine del 2016 chiuderemo il supporto per WhatsApp Messenger sulle seguenti piattaforme mobili”.

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 BlackBerry (compreso BlackBerry 10)

 Nokia S40

 Nokia Symbian S60

 Android 2.1 e Android 2.2

 Windows Phone 7.1

Dispositivi, comunica la società, che “non offrono il tipo di funzionalità di cui abbiamo bisogno per espandere le caratteristiche dell’applicazione in futuro”.

“E’ stato un viaggio sorprendente – sottolinea ancora WhatsApp – e nei prossimi mesi metteremo ancora più enfasi sulle caratteristiche per garantire sicurezza, da un lato, e offriremo sempre più modi per rimanere in contatto con le persone che ti stanno a cuore dall’altro”. Per continuare ad utilizzare WhatsApp, conclude, “se utilizzate uno di questi dispositivi mobili, vi consigliamo di passare ad una versione più recente di Android, iPhone o Windows Phone prima della fine del 2016”.

Whatsapp

WhatsApp: come sapere con chi chattiamo di più

Una nuova funzione di WhatsApp rivela la quantità di messaggi scambiati con gli altri utenti. Risultato? Una classifica che potrebbe riservare molte sorprese…

A inizio febbraio WhatsApp ha tagliato il traguardo di un miliardo di utenti: questo che ne fa il sistema di messaggistica più diffuso e usato al mondo. Ma come lo usiamo?

Nell’epoca dei big data anche WhatsApp ha le sue statistiche da mostrare agli utenti. C’è una funzione poco nota che permette di sapere, per esempio, quanti messaggi scriviamo e chi sono le persone con cui chattiamo di più. Per ora è accessibile solo dall’iPhone (aggiornato con iOS 9), presto lo sarà anche dagli altri  cellulari.

Funziona così: una volta aperta l’app di Whatsapp, bisogna cliccare sulla rotella in basso a destra e accedere alle Impostazioni. Poi dalla voce Account, a seguire, si clicca su Utilizzo archivio e suMessaggi per scoprire quanti messaggi abbiamo scambiato su Whatsapp da quando è installato sul nostro telefono e, contatto per contatto, chi sono le persone con cui abbiamo chattato di più. La classifica potrebbe riservare qualche sorpresa.

Ma accanto a Messaggi c’è anche l’opzione Dimensione per scoprire la quantità di dati scambiati con i nostri contatti. Non è detto che le due classifiche combacino: nel secondo caso fanno infatti fede le dimensioni dei file scambiati, tipo video e foto. E c’è chi dice che questa piccola, innocua funzione potrebbe essere un modo facile per scoprire i fedifraghi.